Frodi e licenze

Come segnalare un uso illecito dell'identità (nome, immagine o voce generata dall'IA)

Se una release utilizza senza il tuo permesso il tuo nome d'arte o una replica della tua voce creata con l'IA, controlla prima con attenzione che cosa è successo.

Sul tuo profilo compare la release di un altro artista con lo stesso nome? In questo caso di solito si tratta di un errore di assegnazione, non di un abuso. Quando due artisti hanno lo stesso nome, a volte le release possono essere assegnate allo stesso profilo. La piattaforma può separarle senza una segnalazione formale. Scrivici un ticket al riguardo oppure usa la guida di Spotify sui contenuti assegnati in modo errato: https://support.spotify.com/us/artists/article/music-mixed-up-with-another-artist/

Viene davvero usata in modo illecito la tua identità? È così quando vengono utilizzati il tuo nome, la tua immagine o una versione clonata della tua voce. In questo caso procedi così: contatta prima l'artista e cerca una soluzione consensuale. Se non funziona, invia una segnalazione ufficiale alla piattaforma.

Qui puoi segnalare:

  1. Spotify: https://support.spotify.com/report-content/
  2. Apple Music: https://www.apple.com/legal/contact/copyright-infringement.html
  3. YouTube Music: https://support.google.com/youtube/answer/2801947
  4. Beatport: https://support.beatport.com/hc/en-us/articles/4412316230036-Violation-of-Intellectual-Property-Rights
  5. Deezer: dmca@deezer.com

Anche in questo caso basta la segnalazione a una sola piattaforma. Non appena la distribuzione ne viene a conoscenza, la procedura viene avviata su tutte le piattaforme.

Che cosa succede dopo: Il procedimento è identico a quello per una violazione del diritto d'autore. La piattaforma verifica e mette offline il contenuto; l'artista interessato deve dimostrare i propri diritti entro 5 giorni lavorativi (Spotify, Apple Music) oppure entro 2 giorni lavorativi (tutte le altre). Senza risposta o prove, la release viene rimossa ovunque. Le prove presentate vengono inoltrate alla piattaforma, che decide sulla riattivazione. Alcune piattaforme, tra cui Spotify, mantengono i contenuti bloccati fino a un accordo. La distribuzione resta neutrale e non può intervenire direttamente nella controversia.

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